Le azioni dei passeggeri più odiate dalle Hostess

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Qualche tempo fa il Corriere della Sera in un articolo ha riportato le 12 azioni del passeggero tipo più odiate dagli assistenti di volo.

La ricerca è stata estrapolata dal forum britannico “flight attendant career connection”

La prima cosa che ho pensato leggendo l’articolo è stata …..”SOLAMENTE ??”

Quelle trascritte da loro sono state:

  1. Perdere tempo per una bevanda,
  2. Lasciare i rifiuti nella tasca dello schienale,
  3. Tenere le cuffie mentre ordinano un drink,
  4. Passeggiare in aereo a piedi nudi,
  5. Passeggeri che tirano e afferrano i vestiti,
  6. Chi si alza per andare in bagno prima dell' atterraggio,
  7. Chi ti porge fazzoletti sporchi o pannolini usati,
  8. Chi commenta quanto è piccolo questo aereo,
  9. Sostare nelle zone dove si preparano i pasti,
  10. Lamentarsi di una coincidenza a breve,
  11. Andare in bagno mentre si servono i pasti,
  12. Chiedere una penna per compilare i moduli doganali.

 

Sono d’accordo su ognuno di questi punti ma credo che gli studi britannici abbiano dimenticato altri piccoli dettagli imperdibili.

Avete presente la prima colazione? Quel pasto che fate appena svegli dopo essere andati in bagno, aver lavato il viso e magari dato una sciacquatina ai denti per eliminare i cattivi odori accumulati durante la notte? Noi assistenti di volo in un aereo non pretendiamo tutto questo, ma almeno potreste farci il favore di non avvicinarvi ad un millimetro da noi alitando ANANASSSSS senza aver prima ingurgitato una mentina!

Grazie.

Sappiamo anche che se non si gode della possibilità di viaggiare in business la classe economica non è cosi spaziosa e confortevole per poi affrontare 10 lunghe ore di volo, ma avere quasi 300 persone senza scarpe che si aggirano per la cabina e cercano di allungarsi fra una paratia e l’altra porterebbe a distribuire maschere anti gas piuttosto che auricolari dopo il decollo, non pensate?

Un’ altra cosa che capita spesso e che noi odiamo è la crisi del bagaglio! Può capitare che il vostro bagaglio al momento dell’imbarco non venga sistemato proprio sopra la vostra testa ma in una cappelliera più avanti. Vorrei rassicurarvi che nessun assistente di volo cleptomane svaligerà il contenuto durante la crociera e che non avete comprato il posto sopra la vostra testa e in assenza di spazio può ACCADERE, quindi non c’è bisogno di farne una tragedia.

Un’ altra cosa che noi “ amiamo” sono le vostre risposte alle nostre basilari domande:” Buongiorno, cosa posso offrirle da bere?” A questa semplice domanda segue l’ansia da prestazione, viso perplesso, sudorazione, infinita attesa e poi dopo aver fissato il contenuto del cassetto la risposta sarà “pompelmo rosa!”. Con tutta sincerità avete mai comprato al supermercato di vostra spontanea volontà il gusto pompelmo rosa dal sapore aspro, amarognolo e decisamente indigesto? Credo di no ma in aereo perché non provare, PECCATO CHE DA 5 MINUTI STATE FISSANDO LE UNICHE OPZIONI: ARANCIA E ANANAS.

Dopo la distribuzione del pasto la domanda sarà “Gradisce tè o caffè?” La risposta sarà “SI!” Si cosa, posso scegliere io per lei? Perfetto del caffè!

Dal nulla, dopo ore dal decollo mentre siamo in crociera e il film è in proiezione su ogni schermo passeggiando in cabina qualcuno chiederà “ Signorina dove siamo adesso?” Le risposte possono essere molteplici:

A: possiamo guardare l’orologio, fare dei calcoli mentali e sparare a caso una città che crediamo più o meno vicina.

B: Rispondere acidamente che non siamo dotati di radar incorporato e quindi non abbiamo la più pallida idea.

C: Dire che chiederemo al Comandante (ma raramente accadrà)

D: Rispondere “siamo al 7c su di un boing 767-200 Signore!”

Un’ altra cosa che accade spesso è la sindrome del malato. Consiste nel salire a bordo sani e pimpanti, localizzare il posto con la velocità di un bradipo, sistemare il bagaglio nella cappelliera lontana brontolando e accorgersi dello spazio reale che c’è fra un sedile e l’altro per poter iniziare ad accusare malori, incidenti, sciatalgie, ernie , claustrofobie.

I passeggeri farebbero di tutto per un posto più comodo e quando il malessere non funziona arriva il : “ LEI NON SA CHI SONO IO!”

Dall’ applauso in atterraggio, alla sigaretta fumata sulla scaletta, dal pasto cattivo al posto troppo stretto, una lista di cose decisamente infinita. Quindi quando il Corriere della Sera vorrà altre informazioni simili non dovrà di certo arrivare sulla manica, le hostess del nostro stivale sono le Top Testimonial quando si parla di rotture e sopportazioni!

Mi raccomando Passeggeri FATE I BRAVI!!!

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