Tour di Varsavia: cosa vedere

La capitale polacca è nota per la sua storia travagliata, tuttavia adesso merita di essere riscoperta

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Varsavia è la capitale della Polonia, oggi un florido centro economico e culturale che però porta seco un passato dalle fosche tinte: la città è stata infatti letteralmente devastata dalla seconda guerra mondiale, e per decenni l’amministrazione ha dovuto occuparsi della ricostruzione per poter riportare il centro al suo antico splendore. Il grande impegno profuso per ricostruire la città ha però dato i suoi frutti, tanto che la Città Vecchia è stata perfino dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Raggiungere Varsavia è molto comodo: l’aeroporto Fryderyk Chopin è infatti molto ben servito anche dai voli low cost inoltre, per arrivare in centro facilmente, è possibile usufruire di un conveniente servizio autobus che collega Varsavia aeroporto al cuore della capitale. La capitale polacca è pronta ad accogliere i visitatori con una deliziosa miriade di strade acciottolate, cortili, piazzette nascoste, giardini, statue ed edifici rinascimentali, che rendono molto piacevole la scoperta a piedi della città.

Per cominciare si può partire dalla Piazza del Mercato, caratterizzata da un’atmosfera tranquilla e accogliente, e passare poi al Castello Reale, interamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale e caratterizzato dai suoi mattoni rossi. Per raggiungere il secondo castello di Varsavia – il Castello di Wilanow – sarà invece necessario percorrere la Strada Reale; il Castello di Wilanow nasce come residenza reale estiva, molto particolare e lussuosa, che ha subito l’influenza di numerosi stili architettonici, in primis del barocco italiano.

Per un momento di relax è invece molto indicato il parco di Lazienki, il polmone verde della città, con il suo palazzo affacciato sull’acqua e teatro di concerti di Chopin nel periodo estivo. Meritano una visita anche il Museo Nazionale, dove sono stati conservati alcuni tesori del Castello Reale durante la seconda guerra mondiale, il Palazzo della Cultura e della Scienza, edificato per volontà di Stalin, il Centro di Arte Contemporanea e il Copernicus Science Centre, un centro all’avanguardia inaugurato appena sette anni fa, nel 2010.

Infine una visita è quasi d’obbligo anche al tristemente noto ghetto di Varsavia, che non è stato ricostruito, e al Jewish Historical Institute, un centro educativo della cultura ebraica in Polonia; vale la pena poi visitare anche i giardini Saxon, modellati sui giardini francesi di Versailles e risalenti al XVIII secolo.

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