Come Funziona l’Assicurazione Sanitaria per viaggio in USA

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Gli adempimenti burocratici che precedono un viaggio negli Stati Uniti d’America, si estrinsecano, sostanzialmente, nell’acquisizione di tre documenti indispensabili:

  • il Passaporto;
  • l’ESTA;
  • l’Assicurazione Sanitaria.

Il passaporto deve essere del tipo elettronico (o biometrico) e da qualche anno non è più richiesta una validità residua di almeno sei mesi dalla data programmata di rientro.

L’autorizzazione ESTA è un permesso elettronico di entrata e sostituisce il Visto per i soggiorni di durata inferiore ai 90 giorni. E l’assicurazione sanitaria?

Assicurazione sanitaria USA: mai partire senza

L’assicurazione sanitaria non è propriamente una dotazione obbligatoria, ma è vivamente consigliata la stipula di una polizza prima della partenza per gli Stati Uniti, la cui vigenza sarà strettamente correlata alla durata del viaggio.

Solo in questo modo, infatti, è possibile garantirsi l’assistenza medica qualora se ne dovesse presentare la necessità.

L’assicurazione sanitaria consente di accedere alle prestazioni mediche che, come noto, negli Stati Uniti non sono erogate dal servizio sanitario nazionale, ma devono essere acquistate e profumatamente pagate all’occorrenza.

Gli stessi cittadini americani, se privi di assicurazione, non hanno diritto all’assistenza sanitaria, con evidente, grave pregiudizio per la salute.

A differenza del sistema sanitario italiano, infatti, solo ad una fetta estremamente limitata della popolazione statunitense è riconosciuto il diritto all’assistenza medica, mentre la restante aliquota deve provvedere autonomamente.

E, visti i costi della sanità americana, non vi è altra strada se non quella di ricorrere ad una polizza assicurativa per evitare problematiche.

L’assicurazione sanitaria viaggio: a cosa serve

Il rischio sanitario, sebbene sia da tenere in debito conto, è solo uno dei fattori in grado di rovinare un viaggio che magari è stato programmato nei minimi dettagli e plasmato con cura in funzione dei nostri bisogni.

Innegabilmente un infortunio, come un malessere improvviso, intervenuti nel corso di un viaggio, rappresentano delle vere e proprie iatture che mai vorremmo si verificassero. Eppure si tratta di inconvenienti che si ripropongono con una certa frequenza e chi viaggia spesso ne è ben consapevole.

Ciononostante, non sono i soli pericoli che incombono sulla tranquillità dei viaggiatori:

  • lo smarrimento dei bagagli,
  • un volo in ritardo o addirittura cancellato,
  • un viaggio annullato per cause imprevedibili.

Sono tante spade di Damocle sospese sulla testa di chi deve intraprendere un viaggio, pronte a minarne la serenità.

La stipula di una polizza viaggio consente di partire con la certezza che, se anche tali inconvenienti dovessero materializzarsi, non riuscirebbero comunque a rovinare la tanto sospirata vacanza, poiché tutte le spese impreviste sarebbero prontamente sostenute dalla provvidenziale assicurazione.

L’assicurazione viaggio consente di programmare i propri spostamenti nella massima tranquillità. Non ci saranno annullamenti per condizioni meteorologiche avverse, overbooking o cancellazioni di voli che tengano.

Nessun imprevisto potrà offuscare la gioia legata all’esperienza di un viaggio oltreoceano.

Quali rischi copre l’assicurazione sanitaria USA

L’assicurazione sanitaria USA risponde a innumerevoli esigenze di natura medica, poiché sostiene gli esorbitanti costi delle prestazioni ospedaliere statunitensi, qualora se ne presentasse la necessità.

Mai come in questo periodo, nel quale stiamo assistendo impotenti alla diffusione del contagio da Covid-19, si palesa la necessità di ricorrere ad una polizza assicurativa del genere.

Basti pensare che il costo del tampone, necessario ad individuare il virus, negli USA oscilla tra i mille ed i quattromila dollari, diventando inaccessibile alla stragrande maggioranza degli statunitensi e mettendo in seria difficoltà anche l’attività di prevenzione.

Sebbene quello dell’epidemia sia solo un esempio eclatante, è opportuno ricordare che anche una semplice ingessatura, negli USA, arriva a costare 10.000 dollari, mentre un mero ricovero in ospedale può richiedere dai 1.500 ai 1.800 dollari al giorno.

L’assicurazione sanitaria USA, che deve avere un massimale molto alto proprio in virtù delle cifre appena riportate, copre le spese di trasporto in ambulanza, di ricovero e di tutti gli esami diagnostici, ma anche delle cure mediche, dei farmaci e di eventuali interventi chirurgici, qualora questi risultassero indifferibili.

Oltre alle spese legate all’aspetto sanitario, l’assicurazione garantisce anche la copertura dei costi di un eventuale rientro anticipato, o per consentire ai familiari più stretti di ricongiungersi al ricoverato.

Senza contare il servizio di assistenza telefonica H24 in italiano e la possibilità di richiedere visite mediche domiciliari, ovunque si risieda negli Stati Uniti, nel caso rappresenti un problema raggiungere l’ospedale più vicino.

In conclusione, meglio stipulare una polizza sanitaria viaggio

A questo punto appare evidente come funziona l’assicurazione sanitaria USA: solo la sottoscrizione di una buona polizza assicurativa prima della partenza per gli Stati Uniti può consentire di vivere il viaggio al meglio, liberi dal timore che un banale inconveniente possa sconvolgere i nostri budget e crearci serie difficoltà.

A fronte di un impegno economico irrisorio, la polizza consente un risparmio che può raggiungere importi davvero elevati. Quando si intraprende un viaggio impegnativo, essere fatalisti non serve: è necessario essere previdenti.

Fonte delle informazioni: https://www.ergoassicurazioneviaggi.it/assicurazione-sanitaria-usa

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