Vietri sul Mare: cosa vedere, posti da visitare e cosa fare

vietri sul mare

Vietri è una delle terre del mito

Vietri è una delle terre del mito. Una leggenda racconta l’episodio di Giasone e dei suoi argonauti che, in balia delle onde del mare volute dal dio Eolo, furono scaraventati su questi lidi. Giasone, incantato dalla bellezza dei luoghi fondò Marcina e il Tempio di Hera Argiva sua protettrice.

I due fratelli

Sempre a Marina di Vietri sul Mare si racconta un altro episodio che riguarda i due pastori che diedero la vita, per salvare una fanciulla dai pericolosi flutti marini. Nel luogo dove scomparvero i loro corpi sarebbero nati “I due fratelli” i due scogli che ancora si ammirano al largo di Vietri.

I Vandali di Genserico e la nascita di Cava de’ Tirreni

Quando poi Marcina fu distrutta dai vandali di Genserico, intorno al 455 d. C., alcuni abitanti si rifugiarono più in alto, nelle cave della Valle Metelliana, dove formarono il primo nucleo di Cava e altri alle pendici dei Monti Lattari, dando vita ad un nucleo abitato che si strinse intorno alla chiesa di San Giovanni Battista. La città che poi più tardi sarebbe stata quindi chiamata Veteris, cioè Vietri.

Le frazioni di Vietri sul Mare

Il territorio di Vietri sul Mare è diviso in diverse frazioni la più importante è quella di Marina di Vietri sul Mare che è in effetti la meta preferita dai flussi turistici estivi, nei fine settimana durante i mesi più caldi, in tanti si riversano anche dai paesi limitrofi per passare qualche ora di relax e trascorrere qualche ora vicino al mare. Tra le altre frazioni vi sono: Raito, Albori, Benincasa, Dragonea, Molina.

Marina di Vietri sul Mare

Il centro di Vietri sul Mare è leggermente in alto quella che si affaccia proprio sul mare è Marina di Vietri sul Mare. La frazione più importante, è qui che si trovano tutti gli stabilimenti balneari, qui è la vera vita della città costiera. Marina di Vietri è una delle mete più frequentate da turisti e da tanti che, dai paesi limitrofi, si riversano per un bagno nella divina costiera, o per passare qualche ora relax.

E’ la località con la spiaggia più ampia dell’intera Costiera Amalfitana, diversi sono gli stabilimenti balneari e spiaggia libera. Marina di Vietri è nata lì dove una volta era l’etrusca Marcina, è il punto di arrivo di quanti appunto dall’entroterra giungono a Vietri. Sulla spiaggia di Marina di Vietri sfocia il fiume Bonea, l’elemento che caratterizza la spiaggia e la frazione stessa.

I due fratelli di Marina di Vietri sul Mare

Una delle particolarità della spiaggia di Marina di Vietri sul Mare è la presenza dei due grandi scogli chiamati i due fratelli che sono circondati da altri scogli più piccoli, semisommersi. Sugli scogli denominati i due fratelli vi è anche una leggenda.

La torre Crestarella

La Torre Crestarella è situata proprio sulla spiaggia di Marina di Vietri ed è una delle tante torri difensive dell’intera costa d’Amalfi. In principio veniva chiamata Torre del Chiatamone.

L’imponente Torre era stata costruita per difendere l’abitato di Marina di Vietri, a seguito di un editto di Don Parfum de Ribera del 1564 e fu conclusa nel 1569. La torre ha una posizione strategica e serviva per difendere l’abitato dalle incursioni dei pirati Saraceni. Dal 1866, con un decreto di re Vittorio Emanuele II, divenne una residenza privata.

Raito

Salendo verso le pendici del Monte si incontra come prima frazione Raito. Un paese molto grazioso, circondato da vigneti e giardini, tra i quali spuntano case bianche arroccate una sull’altra. La sua fondazione risale al V-VI secolo d.C. A Raito da non perdere è la villa Guariglia con il museo della ceramica situato all’interno della villa stessa.

Inoltre, è possibile visitare la parrocchia dedicata alla Madonna delle Grazie situata in posizione molto panoramica. Sulla facciata è riportata la data di fondazione 1540. All’interno si presenta a croce latina con tre navate.

Troverete un pregevole paliotto in marmo col “Cristo morto adorato da Angeli”, orna l’altare maggiore sul quale troneggia un quadro del 500 raffigurante la Vergine delle Grazie. In una cappella laterale, detta del Monte dei marinai, risalente al 1727 si ammirano affreschi di Luca Giordano. Molto venerata, inoltre, la statua della Madonna delle Grazie, opera ottocentesca, napoletana, che viene portato in processione nel giorno della festa a inizio luglio.

Albori

Proseguendo da Raito, continuando a salire, vi troverete nella frazione di Albori, uno dei borghi più belli d’Italia. Il suo nome deriva dal latino Arbor, che significa albero. Una frazione particolare, con un borgo molto caratteristico e un impianto urbano interessante. Si arrampica sul versante orientale di una vallata pittoresca, dominato dal monte Falerio.

Il borgo si sviluppa intorno alla chiesa cinquecentesca di Santa Margherita d’Antiochia, con l’interno a tre navate e da un soffitto con affreschi che sembrano potersi attribuire alla scuola di Belisario Corenzio.

Il borgo dista circa 2 km dal centro di Vietri sul Mare e si trova a 264 m sul livello del mare è una delle frazioni che regala uno dei più bei panorami sulla Costa d’Amalfi. Da lì è possibile raggiungere a piedi la cima del monte Falerio per una passeggiata nel verde. Tra il bosco fitto con diversi alberi troverete specie di piante molto rare come la “Pinguicola hirtifolia”, si tratta di una pianta carnivora che è tipica del posto.

La spiaggia di Marina d’Albori

Da Albori e dalla strada Statale Amalfitana è possibile accedere, attraverso una lunga scalinata, alla marina d’Albori, una delle spiagge più particolare e più belle dell’intera costa d’Amalfi. Una spiaggetta tra gli scogli raggiungibile anche con delle imbarcazioni che partono da Vietri sul Mare.

Ne vale davvero la pena, se restate qualche giorno in più in costiera Amalfitana, farsi un bagno e passare qualche ora di relax sulla spiaggetta di Albori. La spiaggia di Albori, rispetto ad altre spiagge del comune di Vietri è esposta maggiormente al sole e per più ore al giorno.

Le frazioni: Benincasa, Dragonea e Molina

Altro borgo molto particolare è quello della frazione Benincasa. Un borgo collinare devoto a San Francesco da Paola, che secondo la tradizione avrebbe soggiornato in questi luoghi. Una frazione fatta di terrazzamenti coltivati, scalinate e sentieri.

La frazione di Dragonea è un territorio ricco dal punto di vista naturalistico, grazie anche alla presenza vallone del Bonea dove si trova la grotta di San Cesareo con i resti di un edificio religioso. L’unico monumento è la chiesa di San Vincenzo eretta nell’XI secolo. Il nome della frazione deriva da Transboneja, per indicare che nasce al di là del fiume Bonea. La leggenda, invece, parla di un enorme drago ucciso da San leone, abate della basilica benedettina di Cava de’ Tirreni.

Sulla strada che va verso Cava de’ Tirreni troverete la frazione di Molina. Frazione tagliata in due dal fiume Bonea. La sua fondazione è del 1080 d.C.. Il suo nome è certamente da legare ai numerosi mulini esistenti che sfruttavano la presenza del fiume Bonea. Presenti gualchiere e mulini fino al 1954, anno in cui l’alluvione distrusse tutto il paese.

La ceramica vietrese e la sua storia

Vietri sul Mare è la città della ceramica. La ceramica vietrese è famosa in tutto il mondo e rappresenta la prima industria del piccolo comune della costiera amalfitana.

Arrivati nella cittadina Costiera, infatti, potrete vedere tante botteghe dove si lavora la ceramica, laboratori e grandi fabbriche. Intere famiglie di ceramisti che hanno fatto della ceramica la loro fortuna, la loro ragione di vita.

Il tempo nelle botteghe viene scandito dal ritmico andare del piede sulla ruota del tornio e poi, mani esperte e sensibili, modellano l’argilla in tante forme. Dopo il passaggio nel forno per la cottura e nello smalto, il pezzo torna nelle mani del decoratore. L’artista intinge sottili pennelli nel colore per trasmettere sullo smalto, con agili e sicuri gesti, segni e disegni ricchi di colore è di solarità mediterranea.

La storia della ceramica vietrese e l’Abbazia Benedettina

L’artigianato ceramico è un’attività antichissima che rappresenta tutt’oggi la prima industria di Vietri sul Mare, uno dei punti cardine dell’economia locale. Già nell’899 si esportavano vasi e stoviglie verso Taranto, questo è quanto emerge da alcuni documenti.

Nei primi anni dell’XI secolo, poi, sono presenti nel territorio vietrese personaggi riconducibili all’attività della ceramica. Basta ricordare Sergio Caccabellu, il cognome lascia pensare ai “caccaboss”, i vasi in creta. Ruolo determinante, per lo sviluppo della ceramica a Vietri, ha avuto l’Abbazia della Santissima Trinità di Cava dei Tirreni. L’Abbazia ebbe in donazione, infatti, dal Duca Ruggiero, il porto di Vietri sul Mare. Questo influenzerà molto la produzione sia in termini di quantità che qualità, stili ed elementi della decorazione.

Vietri sul Mare era considerata zona industriale, rispetto alla città di Cava dei Tirreni, dove poter costruire impianti per la produzione di questi oggetti. Il torrente Bonea, infatti, permetteva di azionare i mulini che servivano a lavorare la creta e le macine per il colore.

La ceramica vietrese nel corso dei secoli

Nel 1240 la ceramica cominciò a riscuotere grande successo presso molti mercati e attraverso le fiere istituite in molte città dell’Italia centrale. In questo periodo ad influenzare molto la ceramica vietrese è la ceramica orvietana: con il pavone, la palma stilizzata.

Nel 1500, invece, tra i maggiori produttore della ceramica vietrese Mario De Stasio di Vietri. Dal 600, invece, si produrranno le maioliche. Man mano con l’arrivo di maestranze abruzzesi ci fu una grande produzione di piatti, boccali, sottotazze e saliere. Nel corso del 600, inoltre, ci fu la grande espansione vietrese a Napoli.

La ceramica vietrese tra 700 e 900

Nel Settento la produzione raggiunse anche una qualità eccellente nella tavolozza. La produzione di vasi farmaceutici che con un tocco cromatico del marrone di manganese e l’introduzione del decoro paesistico in turchino aprono una nuova sperimentazione. Nell’Ottocento è la “riggiola” a vivere la massima espressione artistica.

Nel Novecento grazie all’arrivo di maestranze internazionali, per la maggior parte tedesche, la ceramica vietrese da produzione artigianale divenne industria. Nasce, infatti, l’”Industria Ceramica Salernitana”. Man mano il nome dell’industria si trasformò in “Manifattura Artistica Ceramica Salernitana”, per recuperare quella manualità che è alla base della produzione della ceramica vietrese.

Con il passare del tempo c’è stato un vero e proprio arricchimento di repertorio e nelle procedure della lavorazione a favore di un miglioramento produttivo. La fornace a legna viene abbandonata per utilizzare il forno elettrico, la forza dell’acqua sostituita dall’elettricità.

Botteghe e negozi lungo il corso

La manifattura resta sempre la stessa, tutti i pezzi vengono completamente dipinti a mano e continua ad essere un prodotto unico ed originale. Oggi la ceramica vietrese viene utilizzata come elemento di arredo per interni ed esterni per lo più per arredare ville nobiliari e ricche.

Ma la ceramica viene utilizzata anche come bomboniere e souvenir. Tra i tanti negozietti colorati, infatti potrete acquistare qualche oggetto particolare e unico come ricordo. Troverete una vasta scelta di prodotti di piccolo e medio taglio da poter comprare a costi accessibili.

Luoghi da visitare a Vietri

La Chiesa di San Giovanni Battista a Vietri sul Mare

La Chiesa di San Giovanni Battista è l’elemento simbolo della città che apre le porte alla Costiera Amalfitana. Con la sua imponente cupola maiolicata e il suo svettante campanile domina l’intero scenario. Un vero e proprio emblema di Vietri sul Mare. Eretta nel XVII secolo, su una struttura della prima metà dell’XI secolo, la Chiesa di San Giovanni Battista è in stile tardo rinascimentale napoletano.

E’ la Chiesa Madre di Vietri sul Mare ed è dedicata al Santo Patrono. Il portale d’ingresso è sormontato da un oculo chiuso nella seconda metà del XX secolo per inserire una figura del Santo Patrono dipinto in ceramica. La Chiesa si trova nel centro storico della città.

L’interno della Chiesa di San Giovanni Battista a Vietri sul Mare

La Chiesa di San Giovanni Battista, all’interno, si presenta con un impianto a Croce Latina, una sola navata con transetto. Le pareti sono ricoperte da stucchi e scandite da archi a tutto sesto profondi un metro.

Sui pilastri intermedi sono posizionati 12 croci di marmo colorato, elemento simbolo della consacrazione della Chiesa, e sono affissi i quadri della Via Crucis. Il cassettonato è ricoperto da quadri ad olio che rappresentano i principali episodi della vita di San Giovanni Battista. I quadri sono incorniciati con motivi floreali dorati su sfondo azzurro e 15 cornici ricoperte in oro.

Il transetto e le opere

L’arco trionfale divide la navata dal transetto, sopra l’arco un dipinto ad olio su tela databile XVIII secolo e rappresenta San Giovanni Battista. Nei pennacchi che sorreggono la cupola sono dipinti i 4 evangelisti con la tecnica del mezzo affresco, pittura a calce. Le opere sono databili agli inizi dell’800, poi rifatti nel 1873, e sono attribuite al pittore Gaetano D’Agostino.

Tra le opere più interessanti ci sono il polittico della Madonna allattante e Santi, dei primi decenni del 500. Il crocifisso ligneo della metà del 600. Il quadro della Madonna con San Giovanni e Sant’Irene, sull’altare centrale, del 1752 firmato dal pittore vietrese Pietro De Rosa.

Il museo della ceramica a Vietri sul Mare

Il museo della ceramica di Vietri sul Mare è ospitato all’interno delle elegantissime e nobiliare Villa Guariglia. Il 9 maggio del 1981, nella torretta Belvedere è stato inaugurato il museo della ceramica vietrese.

Un sogno che diventava realtà per i cittadini di Vietri sul Mare che vedevano nel museo il modo giusto per rilanciare l’antica arte della ceramica. Un modo per mettere in evidenza e rilanciare quella forma di artigianato e la loro antica tradizione della ceramica.

Il museo dopo un periodo di chiusura, per ampliare l’esposizione, riapre le porte al pubblico il 3 luglio del 1992. Con l’ampliamento, anche i vani al piano terra della torretta, che in un primo momento non erano stati sfruttati, diventarono museo. Il 6 luglio del 2001 è stato, inoltre, inaugurato anche il terzo settore, dedicato alle “riggiole”, mattonelle destinate al rivestimento pavimentale parietale.

Il percorso espositivo del museo della ceramica

Il percorso di visite si divide in vari settori: si inizia dalla torretta Belvedere dove sono esposti oggetti religiosi e devozionali, targhe votive, acquasantiere domestiche. Inoltre, c’è la documentazione relativa al vasellame di uso quotidiano, gran parte dell’800.

Il museo, infine, termina attraverso delle sezioni nominative con il “periodo tedesco”, quando artisti tedeschi rivoluzionarono la ceramica con scene di motivi quotidiani. Tutte le collezioni che derivano da donazioni hanno permesso un incremento di mattonelle fino a 300 tipologie.

Come raggiungere il museo della ceramica

Il museo è ospitato all’interno di villa Guariglia in via Nuova Raito. Se siete con l’auto: da Vietri imboccare la statale amalfitana 167, seguire le indicazioni per Raito. Prendere via Nuova Raito e proseguire dritto. Sulla strada troverete il grande portale d’ingresso di Villa Guariglia.
E’ possibile, inoltre, raggiungere Villa Guariglia anche con i mezzi pubblici. In pullman: da Vietri linea 1 Salerno – Vietri – Dragonea oppure linea 68 Marina di Vietri – Vietri – Albori del Cstp

Orari di apertura e costi

Aperto dal 1 novembre / 31 maggio dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì) dalle 9,00 alle 15,30. Lunedì chiuso.
Dal 1 giugno/31 ottobre. Dal martedì a domenica aperto dalle 9,00 alle 19,00. Lunedì chiuso. Ultima entrata ore 18,30

Ingresso gratuito.

Villa Guariglia a Vietri sul Mare

L’elegantissima Villa Guariglia, si trova a metà strada tra Vietri sul Mare e la frazione di Raito, in una posizione panoramica. La residenza nobiliare di Raffaele Guariglia, Ambasciatore d’Italia, dell’ordine di Malta, e ministro degli Esteri del governo Badoglio. Dal 1970 la villa è patrimonio dell’amministrazione provinciale di Salerno, grazie al lascito testamentario del proprietario.

Dal 1981, ampliato successivamente nel 1992, la Torretta del Belvedere di Villa Guariglia ospita il museo della ceramica. Il museo ospita la raccolta già formata del museo archeologico provinciale di Salerno, degli anni 20. Nel 1999 è stato aperto un secondo spazio espositivo, al pianterreno della villa. Nel 1943, Villa Guariglia, ospitò il Re Vittorio Emanuele III di Savoia.

L’elegantissima Villa Guariglia

Villa Guariglia è una grande villa, con annessa una chiesa e la torretta, circondata da un grande parco a terrazzamenti. Da lì è possibile ammirare un panorama molto suggestivo, dalle frazioni di Albori e Raito fino al mare e allo straordinario golfo di Salerno. Uno dei più bei panorami della Costiera Amalfitana.

Annessa alla villa c’è una cappella aperta al culto di San Vito e 1877 la chiesetta fu interdetta al culto per poi essere riaperta dopo i Restauri nel 1931 all’interno vi è un presepe del 700. Il comune di Vietri sul Mare attualmente utilizza la villa per eventi culturali, in particolare d’estate viene svolta un ricco cartellone di eventi di musica teatro e danza.

L’arredamento di Villa Guariglia

La villa è arredata con una piccola serie di quadretti conosciute come “Le cere di Masaniello”. All’interno della villa anche una collezione di ventagli in madreperla decorati e dipinti, le argenterie, le porcellane, cimeli e armi.

La villa era anche il rifugio intellettuale di Guariglia, ricchissima è la biblioteca con oltre 4 mila volumi. Testi storico – diplomatico, economia, scienze politiche, in particolare sulla Magna Grecia. Custodite anche una serie di collezioni di cartoline antiche.

Come raggiungere Villa Guariglia

Villa Guariglia si trova su via Nuova Raito. Se siete con l’auto: da Vietri imboccare la statale amalfitana 167, seguire le indicazioni per Raito. Prendere via Nuova Raito e proseguire dritto. Sulla strada troverete il grande portale d’ingresso di Villa Guariglia.
E’ possibile raggiungere Villa Guariglia anche con i mezzi pubblici. In pullman: da Vietri linea 1 Salerno – Vietri – Dragonea oppure linea 68 Marina di Vietri – Vietri – Albori del Cstp

Orari di apertura e costi

Aperta dal 1 novembre / 31 maggio dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì) dalle 9,00 alle 15,30. Lunedì chiuso.
Dal 1 giugno/31 ottobre. Dal martedì a domenica aperta dalle 9,00 alle 19,00. Lunedì chiuso. Ultima entrata ore 18,30

Ingresso gratuito.

Cosa fare a Vietri

Movida e locali notturni

Marina di Vietri è anche molto frequentata dai giovani per i diversi locali notturni che insistono direttamente sulla spiaggia. Anche le famiglie durante il periodo estivo e primaverile si riversano a Vietri per passare qualche ora di relax tra i tanti bar e localini all’aperto: pizzeria e ristoranti di buona qualità.

La festa dell’Immacolata a Vietri sul Mare

A Marina di Vietri resiste l’antica festa della notte dell’Immacolata. In pochi dormono la notte tra il 7 e l’8 dicembre di ogni anno in attesa di partecipare alla processione che si svolge alle 4:00 del mattino. Infatti, a quell’ora Marina di Vietri si accende di bagliori, alle finestre e dai balconi.

Mentre per le strade vi è un popolo osannante con torce accese da lanciare sui falò predisposti il giorno prima da bruciare in onore dell’Immacolata. La festa dell’Immacolata è una festa antichissima che risale addirittura ai bizantini e da inizio alle feste di Natale ed è una festa pagana e religiosa allo stesso tempo.

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